Molti albergatori conoscono bene la sensazione: l’hotel è pieno, ma una parte importante di ogni prenotazione se ne va in commissioni ai portali. E spesso l’ospite che ha prenotato su un portale ti aveva già trovato da solo, magari cercando il nome della struttura su Google. Un buon sito web per hotel serve proprio a questo: far sì che chi ti cerca prenoti direttamente da te.
In questo articolo vediamo cosa deve avere il sito, come sfruttare Google e quali regole oggi lasciano più libertà sui prezzi. Non si tratta di eliminare i portali, ma di spostare verso il tuo sito le prenotazioni che possono arrivare lì. 🏨
Perché le prenotazioni dirette contano
I portali fanno bene una cosa: ti mettono davanti a persone che non ti conoscono. Il problema nasce quando diventano l’unica strada, anche per gli ospiti che ti hanno già scelto. In quel caso paghi una commissione su un cliente che avresti potuto ricevere da solo.
Con le prenotazioni dirette, invece:
- margine più alto: niente commissione sulla camera venduta;
- contatto diretto con l’ospite: hai email e telefono, puoi scrivergli prima dell’arrivo e invitarlo a tornare;
- più libertà: decidi tu offerte, pacchetti e condizioni di cancellazione;
- meno dipendenza: se un portale cambia regole o visibilità, il tuo hotel non resta scoperto.
Prezzi diversi sul tuo sito: cosa dicono le regole europee
Per anni molti hotel hanno pensato di non poter offrire sul proprio sito un prezzo migliore di quello del portale. Oggi, per Booking.com, il quadro è cambiato. La Commissione europea ha designato Booking come gatekeeper ai sensi del Digital Markets Act e, dal 14 novembre 2024, la piattaforma deve rispettarne gli obblighi.
Nella sua scheda informativa su Booking.com e i prezzi, la Commissione spiega che il regolamento vieta gli obblighi di parità di qualsiasi tipo. In pratica Booking.com non può impedire alle strutture di offrire gli stessi servizi su altri canali, compreso il proprio sito, a prezzi o condizioni diversi.
Il prezzo migliore sul tuo sito oggi è una scelta che puoi fare, non un rischio da evitare.
Non è consulenza legale: ogni contratto va letto con attenzione e le regole sugli altri portali possono essere diverse. Ma il messaggio è chiaro: dare un motivo per prenotare direttamente è possibile, che sia un prezzo migliore, la colazione inclusa o una cancellazione più flessibile.
Cosa deve avere il sito del tuo hotel
Un sito che porta prenotazioni dirette non deve essere il più spettacolare, ma il più facile da usare. Ecco gli elementi che contano davvero:
- motore di prenotazione integrato: disponibilità e prezzi visibili subito, con la conferma in pochi passaggi e senza uscire dal sito;
- collegamento al channel manager: le camere si aggiornano su tutti i canali e non rischi doppie prenotazioni;
- pensato per lo smartphone: date, camere e pagamento devono funzionare bene con il pollice, perché molti cercano dal telefono;
- foto vere e aggiornate: camere, bagni, colazione e dintorni, così l’ospite sa cosa trova;
- vantaggi della prenotazione diretta ben visibili: se offri qualcosa in più, scrivilo accanto al pulsante per prenotare;
- informazioni pratiche: posizione, parcheggio, orari di check-in, animali ammessi, cosa è incluso nel prezzo;
- contatti rapidi: telefono, email o WhatsApp per chi ha un dubbio prima di prenotare.
Un dettaglio spesso trascurato è il confronto. Chi trova il tuo hotel su un portale, molto spesso apre anche il tuo sito per verificare. Se lì trova un percorso lento o un prezzo poco chiaro, torna al portale e prenota lì. Ogni passaggio inutile è una prenotazione diretta persa.
Se vuoi approfondire come impostare il percorso di prenotazione, ne parlo nella pagina sui siti con prenotazioni online.
Farti trovare su Google con il tuo prezzo
Quando qualcuno cerca un hotel su Google, oltre ai risultati vede un modulo con le strutture, le date e i prezzi dei vari siti di prenotazione. È lì che si gioca molto della partita, perché l’ospite confronta i canali in un colpo d’occhio.
Google offre anche i link di prenotazione gratuiti. La guida ufficiale di Google Hotel Center spiega che compaiono nel modulo di prenotazione dell’hotel, accanto agli annunci, e sono disponibili senza costi per i partner. In questo modo il tuo sito può comparire con il suo prezzo vicino a quello dei portali. Di solito il collegamento si attiva tramite il fornitore del motore di prenotazione: chiedi se lo prevede. 😉
Non dimenticare poi la scheda Google della struttura: foto, servizi, recensioni e collegamento al sito. È spesso la prima cosa che l’ospite vede quando cerca il nome dell’hotel. Se non l’hai ancora curata, trovi i passaggi nell’articolo su come creare e verificare la scheda Google.
Trasformare chi ha già dormito da te in ospite diretto
Le prenotazioni dirette più facili da ottenere sono quelle di chi ti conosce già. Un ospite soddisfatto, anche se è arrivato da un portale, può tornare prenotando dal tuo sito. Per riuscirci servono pochi gesti:
- durante il soggiorno: ricorda con garbo che sul sito ci sono vantaggi per chi prenota direttamente;
- dopo la partenza: un messaggio di ringraziamento e, se l’ospite ha dato il consenso, qualche offerta nei periodi giusti;
- per chi ritorna: un piccolo vantaggio riservato, facile da trovare sul sito.
Tutto questo funziona solo se il sito mantiene la promessa: se l’ospite ci arriva e non riesce a prenotare in modo semplice, il lavoro fatto prima si perde.
Il primo passo per riempire le camere da solo
Aumentare le prenotazioni dirette non significa abbandonare i portali, ma dare al tuo sito il ruolo che merita: un percorso semplice da smartphone, vantaggi chiari, un prezzo visibile anche su Google e un rapporto curato con chi è già stato tuo ospite.
Se vuoi capire quante prenotazioni il tuo sito sta perdendo e cosa sistemare per primo, scrivimi: guardiamo insieme il percorso che oggi fa un ospite per prenotare da te. 👋
Domande frequenti
Un piccolo hotel può fare a meno dei portali di prenotazione?
Di solito no, e non è nemmeno l'obiettivo. I portali restano utili per farsi scoprire da chi non conosce la struttura. L'obiettivo è che una parte crescente degli ospiti, soprattutto chi ritorna o chi ti ha già trovato, prenoti dal tuo sito.
Posso offrire sul mio sito un prezzo più basso che su Booking.com?
Nell'Unione europea, dal 14 novembre 2024 Booking.com deve rispettare il Digital Markets Act, che vieta gli obblighi di parità tariffaria. Secondo la Commissione europea la piattaforma non può impedire alle strutture di offrire prezzi o condizioni diversi su altri canali, compreso il proprio sito. Per i dettagli del tuo contratto conviene comunque sentire un consulente legale.
Serve per forza un motore di prenotazione sul sito dell'hotel?
Se vuoi prenotazioni dirette vere, sì: l'ospite deve poter vedere disponibilità e prezzo e confermare in pochi passaggi. Un semplice modulo di richiesta funziona per strutture molto piccole, ma molte persone lo abbandonano perché devono aspettare una risposta. Il motore deve essere collegato al channel manager, così le camere restano allineate su tutti i canali.
Come fa il mio hotel a comparire con il prezzo su Google?
Google mostra un modulo di prenotazione con i prezzi delle strutture e, accanto agli annunci a pagamento, anche link di prenotazione gratuiti. Per comparire con il tuo sito serve un collegamento con Google Hotel Center, di solito tramite il fornitore del motore di prenotazione o del channel manager. Chiedi a loro se l'integrazione è già disponibile.
Quanto tempo serve per vedere aumentare le prenotazioni dirette?
Dipende dal punto di partenza e dal numero di ospiti che già cercano il nome della struttura. Alcuni interventi, come un percorso di prenotazione più semplice da smartphone, danno risultati in poche settimane. Altri, come i contenuti per farsi trovare su Google, lavorano su tempi più lunghi.