Sito per agenzia immobiliare: come trovare immobili da vendere e acquirenti.

Un'agenzia immobiliare ha due clienti da conquistare: chi vende e chi compra. Vediamo come sito e campagne possono lavorare su entrambi, senza dipendere solo dai portali.

Chi lavora in un’agenzia immobiliare lo sa bene: gli acquirenti, in qualche modo, si trovano, mentre gli immobili da vendere sono sempre pochi. Eppure molti investono tutto sui portali e lasciano il sito dell’agenzia immobiliare com’è, una vetrina con qualche annuncio e un numero di telefono. Il risultato è che chi deve vendere casa non trova un motivo per sceglierti.

A breve vediamo come impostare sito e campagne per lavorare su entrambi i fronti: chi vende e chi compra. Parleremo delle pagine che servono davvero, della scheda Google, di come usare Meta Ads e Google Ads e di una regola sugli annunci che non va dimenticata. 🏠

Due clienti, due messaggi diversi

Il primo errore è parlare a tutti nello stesso modo. Chi compra e chi vende hanno bisogni opposti:

  • chi compra: vuole vedere immobili, foto, prezzi, planimetrie e capire in fretta se vale la pena visitarli;
  • chi vende: vuole sapere quanto vale la sua casa, quanto tempo ci vorrà e se può fidarsi di chi la seguirà.

I portali lavorano bene con il primo gruppo, perché raccolgono migliaia di annunci. Con il secondo gruppo il discorso cambia: un proprietario non sceglie l’agenzia guardando un annuncio, la sceglie guardando l’agenzia. Ed è qui che il sito fa la differenza.

Gli acquirenti cercano immobili, i proprietari cercano qualcuno di cui fidarsi.

Le pagine che portano incarichi

Per chi deve vendere, il sito deve rispondere a tre domande: chi sei, come lavori e cosa succede dopo che ti ha contattato. Ecco le pagine che di solito servono:

  • una pagina dedicata a chi vende: spiega il tuo metodo, dalla valutazione alla firma dal notaio, con parole semplici;
  • una richiesta di valutazione: un modulo breve, con pochi campi, che prometta una risposta in tempi chiari;
  • le zone in cui lavori: una pagina per ogni quartiere o comune che segui davvero, con ciò che conosci di quella zona;
  • le persone dell’agenzia: foto vere e qualche riga su ciascuno, perché si affida una casa a una persona, non a un logo;
  • gli immobili venduti: se hai il permesso dei clienti, mostrare cosa hai già concluso è la prova più concreta che puoi dare.

Per chi compra, invece, contano le schede degli immobili. Devono caricarsi in fretta dallo smartphone, avere foto ben fatte e un modo semplice per chiedere una visita. Molte delle regole che valgono per un sito vetrina valgono anche qui: ne ho parlato nell’articolo su cosa deve avere un sito vetrina.

La classe energetica negli annunci

C’è un dettaglio che riguarda sia il sito sia le campagne. L’articolo 6 del decreto legislativo 192/2005 prevede che, quando un immobile è in vendita o in affitto, gli annunci su tutti i mezzi di comunicazione commerciali riportino gli indici di prestazione energetica e la classe energetica. Fanno eccezione gli affitti di edifici residenziali usati meno di quattro mesi l’anno.

In pratica, la classe energetica va indicata anche nelle schede del sito e nelle inserzioni sponsorizzate, non solo sui portali. Non è consulenza legale: per i casi dubbi chiedi al tuo tecnico o alla tua associazione di categoria. ⚡

Scheda Google: il primo posto in cui ti cercano

Quando qualcuno scrive “agenzia immobiliare” seguito dal nome del quartiere, spesso la prima cosa che vede è la mappa con le schede delle attività. Google spiega che i risultati della ricerca locale si basano soprattutto su pertinenza, distanza ed evidenza, e che le attività con informazioni complete e accurate hanno più probabilità di comparire. La stessa pagina dice che recensioni e valutazioni positive aiutano il posizionamento.

Per un’agenzia questo significa curare la scheda con orari, foto della sede e del team, servizi e zone servite, e chiedere una recensione a ogni cliente soddisfatto, che abbia venduto o comprato. Se non hai ancora una scheda, parti dalla guida su come creare e verificare la scheda Google.

Meta Ads e Google Ads per un’agenzia immobiliare

Le campagne servono a due cose diverse, e conviene tenerle separate.

Google Ads è utile soprattutto per trovare chi vende. Chi cerca “quanto vale la mia casa” o “vendere casa” seguito dalla zona ha un bisogno preciso, e un annuncio che porta a una pagina di valutazione chiara risponde proprio a quel bisogno.

Meta Ads, cioè Facebook e Instagram, funziona bene per farsi conoscere nella zona e per mostrare gli immobili più belli con foto e video. Attenzione però a un limite: Meta considera gli annunci legati agli alloggi una categoria speciale di inserzioni. Nella sua pagina sulle opzioni di pubblico per alloggi e impiego, Meta spiega che per queste campagne età, genere, alcuni interessi e altre opzioni sono limitati o non disponibili, e che le restrizioni dipendono dal Paese, compresi alcuni Paesi europei. Il pubblico, quindi, va costruito soprattutto con il luogo e con il messaggio giusto.

Qualunque piattaforma tu scelga, ricordati di:

  • mandare ogni annuncio su una pagina precisa: la scheda dell’immobile o la pagina per chi vende, mai la home;
  • misurare le richieste: valutazioni richieste e visite prenotate, non solo i clic;
  • rispondere in fretta: chi chiede una valutazione spesso contatta più agenzie nello stesso giorno.

Per costruire la pagina giusta trovi qualche consiglio nell’articolo sulle landing page per le campagne.

Vuoi più incarichi dal tuo sito?

Un’agenzia immobiliare ha bisogno di due flussi: immobili da vendere e persone che li comprano. I portali aiutano con il secondo, mentre sito, scheda Google e campagne ben impostate possono portarti il primo, quello che di solito manca.

Se vuoi capire come impostare le inserzioni per la tua zona, dai un’occhiata a come seguo le campagne Meta Ads oppure scrivimi: mi racconti come lavori e ti dico da dove partirei. 👋

Domande frequenti

Se pubblico già gli annunci sui portali, mi serve anche un sito per l'agenzia immobiliare?

Sui portali sei uno dei tanti annunci, e chi cerca confronta gli immobili più che le agenzie. Il sito serve soprattutto per chi deve vendere casa: è il posto in cui capisce come lavori, in quale zona e perché dovrebbe affidarti l'incarico. È anche l'unico spazio online in cui le regole le decidi tu.

Posso scegliere a chi mostrare le inserzioni immobiliari su Facebook e Instagram?

Solo in parte. Meta tratta gli annunci legati agli alloggi come una categoria speciale di inserzioni, con opzioni di pubblico limitate o non disponibili, come età, genere e alcuni interessi. Le restrizioni dipendono dal Paese in cui ti trovi e da quello in cui mostri le inserzioni, quindi conviene verificarle in Gestione inserzioni prima di creare la campagna.

Negli annunci online degli immobili devo indicare la classe energetica?

Sì, per vendite e affitti il decreto legislativo 192/2005 chiede che gli annunci commerciali riportino gli indici di prestazione energetica e la classe energetica dell'immobile, con l'eccezione degli edifici residenziali affittati per meno di quattro mesi l'anno. Vale anche per le schede sul sito e per le inserzioni sponsorizzate. Per i casi particolari è meglio chiedere a un professionista.

Conviene di più Google Ads o Meta Ads per un'agenzia immobiliare?

Dipende dall'obiettivo. Google Ads intercetta chi sta già cercando, per esempio chi vuole sapere quanto vale la propria casa. Meta Ads aiuta a farsi conoscere nella zona e a mostrare gli immobili a chi li sta solo sognando. Con un budget piccolo conviene partire da una sola piattaforma e misurare le richieste.

Quanto tempo serve per vedere i primi incarichi arrivare dal sito?

Non c'è un tempo valido per tutti, perché dipende dalla zona, dalla concorrenza e da quanto lavori su scheda Google, contenuti e campagne. Le campagne possono portare le prime richieste di valutazione in poche settimane, mentre la visibilità gratuita su Google cresce più lentamente. L'importante è misurare da dove arriva ogni contatto.

Roberto NicolosiRealizzo siti web e gestisco campagne online per professionisti e piccole imprese. Chi sono

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